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Ammissibilità di una clausola di diseredazione all’interno di un testamento

 

Con la sentenza n. 8352/2012, la Corte di Cassazione ha dichiarato la validità di un testamento contenente solamente una clausola di diseredazione, indirizzando in tal modo la concreta destinazione post mortem del suo patrimonio ai soli eredi legittimi non diseredati.

Il "disporre" di cui all'art. 587, primo comma, c.c., può, dunque, includere, non solo una volontà attributiva e una volontà istitutiva, ma anche una volontà ablativa e, più esattamente, destitutiva.

Di conseguenza, è valida la clausola del testamento con la quale il testatore manifesti la propria volontà di escludere dalla propria successione alcuni dei successibili.