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Autovelox occulti: ragione agli automobilisti

Con la sentenza n. 22.158/2013 la Corte di Cassazione, Sez. penale, ha accolto la tesi difensiva del conducente, la quale si era fondata sulla configurazione del reato di truffa ai danni degli automobilisti, qualora le Autorità preposte avessero proceduto alla rilevazione della velocità di guida attraverso l’utilizzo di apparecchiature regolari, ma posizionate in modo da essere occultate agli automobilisti.